Leonardo e l’ultima cena…

Leonardo e l’Ultima Cena…

Software utilizzato: Hot Potatoes.
Tipologia di esercizio: di riempimento (JCloze).

QUI ho caricato un esercizio su Leonardo Da Vinci.

Tra i miei studenti ho sempre notato  enorme curiosità verso questo grande personaggio. A lezione abbiamo spesso incontrato temi riferiti al suo “lavoro” (qui a Milano, per esempio i navigli, per tacer del Cenacolo a Santa Maria delle Grazie…) e poi con l’uscita e il perdurare nel tempo (in termini di diffusione…) del libro di Dan Brown (Il codice Da Vinci) ci si è spesso trovati a discutere su molti aspetti delle sue opere.

Non la faccio lunga…

Un documentario trovato su Youtube mi offriva la durata giusta (circa 4 minuti) per non andare troppo oltre la soglia di attenzione dei miei studenti e, visti i tempi adeguati del parlato nel commento audio, ho pensato di farne un esercizio di comprensione.

Ho ascoltato il brano e ne ho estrapolato alcune frasi chiave; ho  scelto alcuni termini come “chiave” anch’essi per una comprensione concreta del testo e ho quindi strutturato l’esercizio nel modo che mostro.
Con il senno del poi (e dopo qualche anno) … forse cambierei alcune cose; tuttavia mi sembra utile conservare questa versione per una serie di ragioni. La prima è pensare che questa tipologia di esercizi in sé non dovrebbe avere l’obiettivo di valutare le competenze linguistiche e culturali dello studente a cui li proponiamo, tutt’altro: questa tipologia dovrebbe servire a costruire un circuito culturale anche attraverso l’uso di una lingua piana e lineare. Ecco perché ritengo che questo esercizio in sé possa essere somministrato a più livelli dal B1 in su e rientrare in una prospettiva di modularità adeguata. In sostanza l’esercizio non è da considerarsi “facile” o “difficile” secondo il livello a cui lo proponiamo: va a inserirsi in percorsi di apprendimento di vario livello, all’interno dei quali deve essere previsto l’uso di materiali reali come sono anche i video proposti (con vari scopi)  su Youtube.

 

una Big Night per il cibo italiano…

Quella qui giù è scena tratta da Big Night  un film del 1996.
Il film narra la storia di due fratelli italiani che gestiscono un ristorante negli Stati Uniti, quando per gli americani la cucina italiana era fondamentalmente “spaghetti con polpette” … 🙂

Qui Secondo (il maitre) tenta di spiegare a una cliente americana perché non va bene mangiare insieme amido (il riso) e carboidrati (gli spaghetti)…
Nella sequenza successiva Secondo cerca di convincere Primo (il cuoco) a preparare la pasta per la cliente…

Ho utilizzato questa scena in classe per sviluppare dei dialoghi non sulla “cucina italiana” in sé, ma sull’incontro tra culture diverse ed evidenti “crisi di identità” che possono svilupparsi quando ci si trasferisce in un altro paese.
A mio avviso il livello di riferimento per un lavoro di questo tipo è dal B2 in su, con un’adeguata preparazione lessicale al contesto.